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22 Apr, 2019

Modello 231

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Premessa

Il Decreto legislativo 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento nazionale il concetto di responsabilità “amministrativa” delle persone giuridiche.
I diretti destinatari della disciplina in esame sono gli organismi con personalità giuridica, nonché le società ed associazioni prive di personalità giuridica (art.1 c.2 D.lgs. 231/2001) con esclusione dello Stato, degli enti pubblici territoriali, di quelli non economici e aventi funzioni di rilievo costituzionale.
Pertanto risulta indubbia l’applicabilità delle disposizioni esaminate anche alle aziende di gestione dei servizi pubblici locali, per le quali sussiste, inoltre, un ulteriore profilo problematico, legato alla possibile qualifica di incaricato di pubblico servizio per le funzioni da esse svolte. La responsabilità dell’ente può essere esclusa se esso ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione dei reati, modelli di organizzazione, gestione e controllo (“Modelli 231”) idonei a prevenire i reati stessi e, più in generale, ha ottemperato alle disposizioni previste dal decreto in esame.

Ingegnerie Toscane nell’ambito della propria corporate governance, ha ritenuto di ottemperare alle prescrizioni contenute nel D.Lgs. 231/2001, finalizzate a prevenire la commissione di particolari tipologie di reati.
In considerazione dei numerosi rapporti intrattenuti con la Pubblica Amministrazione nel corso dello svolgimento della sua attività, si impone alla Società una particolare attenzione alle prescrizioni del dettato normativo in questione.
L’attuazione del Modello di organizzazione e gestione risponde alla convinzione dell’azienda che ogni elemento utile alla correttezza e trasparenza gestionale sia meritevole di attenzione e possa contribuire positivamente all’immagine della società ed alla tutela degli interessi degli stakeholders aziendali.
In questo senso l’attuazione della norma può essere considerata la continuazione delle politiche aziendali che hanno portato all’introduzione del Codice di Comportamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 5 Maggio 2011.
La scelta di adozione del Modello si ritiene che possa costituire, insieme al Codice Etico e ad elementi della governance societaria (come l’attivazione di una funzione di Internal auditing, la certificazione di qualità, etc.), uno strumento di sensibilizzazione per favorire la diffusione di comportamenti etici e socialmente responsabili da parte di tutti i soggetti che operano per conto di Ingegnerie Toscane.
Scopo del Modello 231 è la predisposizione di un sistema strutturato ed organico di procedure e regole che devono essere rispettate al fine di ridurre il rischio di commissione dei reati contemplati nel Decreto, con l’obiettivo di costituire l’esimente ai fini della responsabilità amministrativa degli enti.

Il modello si propone, inoltre, le seguenti finalità:

  • determinare in tutti coloro che operano in nome e per conto di Ingegnerie Toscane la piena consapevolezza dei rischi che si produrrebbero in capo alla società, in caso di violazione delle disposizioni contenute nel presente documento e, più in generale, di tutte le disposizioni adottate da Ingegnerie Toscane; 
  • individuare le regole per prevenire comportamenti illeciti contrari agli interessi di Ingegnerie Toscane (anche quando apparentemente essa potrebbe trarne un vantaggio), poiché si tratta di comportamenti in contrasto con i principi etico-sociali della società oltre che con le disposizioni di legge;
  • consentire ad Ingegnerie Toscane, grazie ad un monitoraggio costante dei processi sensibili e quindi dei rischi di commissione di reato, di reagire tempestivamente al fine di prevenire e contrastare la commissione dei reati stessi.


L’adozione del Codice di comportamento e la successiva adozione del presente Modello sottolineano la ferma volontà di Ingegnerie Toscane di condannare tutti i comportamenti contrari alla norme di legge.
Il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai fini del D.Lgs. 231/2001 è costituito dal presente documento (comprensivo degli allegati) e dagli altri documenti previsti nel capitolo III.

 

MOGC231 Parte Generale

 

 

 

 

MOGC231 Allegato I Codice Etico

 

 

 

 

MOGC231 Allegato II Codice Etico degli Appalti