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DEPURATORE DI TORRICELLA

Feb 11, 2026

Feb 11, 2026

AL VIA I LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO DEPURATORE DI TORRICELLA (REGGELLO,FI)

Sono stati recentemente consegnati i lavori per la realizzazione del nuovo depuratore di Torricella, nel comune di Reggello (FI), un’infrastruttura progettata per una potenzialità di 7.000 A.E. e destinata a svolgere un ruolo strategico nel risanamento igienico-sanitario dei territori di Rignano sull’Arno, Reggello e Incisa Valdarno. L’impianto consentirà infatti l’eliminazione di numerosi scarichi diretti ancora presenti e permetterà la dismissione dei depuratori esistenti di Rignano sull’Arno e Burchio, contribuendo a una gestione più efficiente e sostenibile del sistema fognario comprensoriale.

L’appalto, del valore complessivo di € 10.646.156,80 (di cui € 672.502,17 destinati agli oneri della sicurezza) e rientrante nella soglia europea prevista dall’Art. 35 del D.Lgs. 50/2016, è stato aggiudicato all’RTI SO.T.ECO S.p.A. – CONPAT Scarl mediante offerta economicamente più vantaggiosa, con un ribasso medio del 9,768%. In queste settimane si stanno concludendo le attività preliminari, tra cui lo scotico dell’area e l’allestimento del cantiere, che consentiranno l’avvio degli scavi e delle successive fasi operative.

Il nuovo depuratore, che occuperà circa 0,8 ettari, è articolato in una linea acque a fanghi attivi con aerazione prolungata e in una linea fanghi completa.

Il trattamento delle acque seguirà un percorso che comprende grigliatura grossolana e fine (2 linee), dissabbiatore, vasca di sedimentazione primaria, 2 linee di: vasche di defosfatazione, vasche di denitrificazione dei liquami, vasche di ossidazione dei liquami, seguite da vasche di sedimentazione secondaria, filtrazione disinfezione finale con ipoclorito di sodio e scarico.

La linea fanghi prevede invece ispessitore, digestore aerobico, disidratazione meccanica tramite centrifuga e accumulo in cassone scarrabile.

La sezione biologica e quella di sedimentazione sono progettate su due linee parallele e predisposte per il funzionamento a ciclo alternato, così da garantire maggiore flessibilità gestionale e una qualità più elevata dell’effluente. La portata massima trattabile dal comparto biologico sarà pari a 3Qnm (175 m³/h), mentre le portate comprese tra 3Qnm e 5Qnm (292 m³/h), dopo i pretrattamenti di di grigliatura grossolana, fine e dissabbiatura confluiranno nel sedimentatore primario.

Da qui i liquami potranno essere reimmessi nel ciclo biologico oppure, in caso di picchi prolungati, inviati direttamente al corpo idrico recettore previa disinfezione.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’inserimento paesaggistico: gli edifici saranno realizzati in cemento armato facciavista e rivestiti con elementi in Cor-Ten, materiali scelti per garantire durabilità e armonia con il contesto. L’appalto comprende inoltre l’installazione di un impianto fotovoltaico in copertura, basato su piastrelle fotovoltaiche per una potenza complessiva di 11.5 kW, a supporto dell’efficienza energetica dell’infrastruttura.

Poiché l’area ricade in zona a pericolosità idraulica media (P2 secondo il P.G.R.A.), il progetto prevede infine la realizzazione di due vasche di compenso idraulico, per un volume complessivo di 23.889 m³ e una superficie totale di 10.852 m², garantendo così adeguata sicurezza idraulica al sito e alle aree circostanti.

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